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Disturbo d'Ansia Generalizzata

Patologie

DISTURBO D'ANSIA GENERALIZZATO

DESCRIZIONE E DIAGNOSI

Il Disturbo d’Ansia Generalizzata è costituito da una eccessiva tendenza a preoccuparsi e dallo stato di tensione che ne deriva.
Il trattamento consiste perciò nell’insegnare alle persone a preoccuparsi in modo adeguato e realistico (per questo può essere utile una tecnica strutturata di Problem Solving) e metterle in grado di sentirsi meno tese (per questo può essere utile insegnare tecniche di rilassamento muscolare).
La sedazione attraverso farmaci ansiolitici non rappresenta un buon trattamento, ma serve solo a ridurre il numero di lamentele riferite al clinico. Alcuni farmaci antidepressivi si sono dimostrati efficaci nel trattamento del disturbo.

DESCRIZIONE
Il Disturbo d’Ansia Generalizzata (DAG) e caratterizzato da sensazioni ansiose persistenti, generalizzate ed eccessive che non sono associate a specifiche situazioni ambientali bensì sono causate da una generica tendenza a preoccuparsi in modo esagerato.
Paure tipiche possono comprendere per esempio: la possibilità di ammalarsi o avere incidenti, esagerate preoccupazioni circa la propria situazione finanziaria, paure esagerate riguardanti l’attività lavorativa.
I sintomi dovuti all’ansia possono variare da individuo ad individuo, ma possono includere i seguenti:

  • Nervosismo o irrequietezza
  • Tensione muscolare
  • Tremori
  • Facile affaticabilità
  • Alterazioni del sonno
  • Irritabilità
  • Difficoltà di concentrazione
  • Palpitazioni
  • Sensazione di testa leggera
  • Stimolo ad urinare spesso
  • Difficoltà respiratoria (respiro corto)


DIAGNOSI
Secondo la Classificazione Internazionale delle Malattie della Organizzazione Mondiale della Sanità- ICD 10, per fare diagnosi di DAG i soggetti devono avere sintomi d’ansia per la maggior parte dei giorni per un periodo di almeno alcune settimane, generalmente per un periodo di almeno 6 mesi.
I sintomi ansiosi comprendono:

  • Apprensione (per es. preoccupazioni per il futuro, difficoltà di concentrazione, sentirsi sulla corda)
  • Tensione motoria (irrequietezza, tremori, mal di testa, incapacità a rilassarsi)
  • Altri sintomi di iperattivazione (tachicardia, bocca secca, capogiri, sudorazione, disturbi gastrici)


DIAGNOSI DIFFERENZIALE
Dovrebbe essere effettuata una valutazione medica per verificare che la sintomatologia ansiosa non sia causata da malattie fisiche od organiche (per es. ipertiroidismo). Spesso questa valutazione è stata già effettuata quando i soggetti vengono indirizzati allo specialista dal medico di base.
I sintomi di una Sindrome ansiosa organica possono essere gli stessi del GAD, ma l’anamnesi psichiatrica e analisi di laboratorio possono identificare chiaramente eventuali disturbi endocrini o un problema di abuso di sostanze psicoattive.
Nei Disturbi dell’adattamento spesso è presente ansia, però nei Disturbi dell’adattamento c’è un evento stressante ben identificabile e prima di tale evento l’ansia era assente.
Una delle maggiori caratteristiche dei soggetti affetti da DAG è che essi sono abituati a considerarsi persone ansiose e raramente si presentano per chiedere un aiuto per il loro disturbo, bensì per avere rassicurazioni sul fatto che quello che temono in quel momento, per es. la salute dei figli o il significato di un sintomo, non è reale. Anche una storia di frequenti richieste mediche per questi motivi o di cefalea muscolo-tensiva dovrebbe condurre il clinico a fare domande per mettere in evidenza l’eventuale presenza di una eccessiva tendenza a preoccuparsi.


EPIDEMIOLOGIA
Il DAG è uno dei disturbi d’ansia più comuni, colpendo il 2-8 % della popolazione. La variabilità piuttosto ampia nelle indagini epidemiologiche è probabilmente dovuta al fatto che alcune prendono in considerazione solo i casi in cui il disturbo si presenta con maggiore gravità e con conseguenze negative sulle performances dell’individuo.
Il disturbo è comunque sicuramente uno dei più comuni fra quelli che si presentano al medico di medicina generale, ma è anche uno di quelli che molto spesso non viene correttamente diagnosticato.
L’età di esordio del DAG è variabile, generalmente fra i 20 ed i 40 anni di età.
Il rapporto fra maschi è femmine non risulta chiaramente dalle indagini effettuate, ma è probabile che il DAG si presenti in modo simile nei due sessi.

DECORSO
Il DAG è un disturbo cronico che si sviluppa gradualmente e la cui gravità tende a fluttuare nel tempo.
Sebbene la maggior parte degli individui presenti sintomi in modo costante nel tempo, circa un quarto dei soggetti con DAG vive periodi in cui la sintomatologia ansiosa è assente. L’ansia e le preoccupazioni associate al DAG possono venire peggiorate dallo stress.

TERAPIA
VALUTAZIONE
Il razionale della valutazione è illustrato nella sezione sul Disturbo da Attacchi di Panico.

Stare meglio significa riprendere il controllo sulle paure e smettere di preoccuparsi in modo eccessivo di fronte ai problemi.
Molti trattamenti psicologici possono essere di aiuto nelle persone con DAG, ma la Terapia cognitivo-comportamentale ha dimostrato di dare i risultati migliori e più duraturi nel tempo.
Le più importanti caratteristiche del trattamento sono:

  • Insegnare a gestire l’ansia ed a prendersi la responsabilità dei cambiamenti e del controllo dei propri pensieri della propria sensazioni e dei propri comportamenti.
  • Identificare e sfidare i pensieri ansiogeni
  • Insegnare delle tecniche di rilassamento per ridurre la tensione fisica. 


Terapia Farmacologica
Alcuni farmaci come gli antidepressivi hanno dimostrato di ridurre l’eccessiva preoccupazione ed i sintomi fisici associati nei soggetti con GAD, ma i risultati ottenuti spesso persistono solo finchè si continua ad assumere il farmaco.
Le benzodiazepine alleviano solo temporaneamente i sintomi, ma spesso creano dipendenza e la necessità di aumentare le dosi per mantenere lo stesso effetto. NON sono indicate per un uso a lungo termine. Il vostro medico potrà darvi maggiori informazioni sulle terapie farmacologiche, tuttavia questo tipo di trattamenti usati da soli non sono così efficaci come quando vengono associati alla terapia cognitivo comportamentale.

STRATEGIA DI TRATTAMENTO COGNITIVO COMPORTAMENTALE
Le strategie di trattamento del DAG variano a seconda dei problemi specifici presentati da ciascun paziente.

Comunque in genere il trattamento cognitivo comportamentale del DAG comprende:
1. Valutazione del disturbo
2. Educazione sulla natura dell’ansia includendo:
- Informazioni sulle caratteristiche dell’ansia.
- Informazione sulle caratteristiche della risposta di attacco e fuga e sulla sua gestione.
- Informazione sul ruolo dell’iperventilazione nell’ansia.
3. Insegnamento di strategie per controllare l’ansia e ridurre lo stress:
- addestrare il soggetto all'uso di esercizi di rilassamento muscolare e di controllo del respiro per ridurre i sintomi fisici dell’ansia
- nel breve termine programmare attività che siano rilassanti o distraenti per il soggetto (in particolare attività che siano risultate utili in passato a questo scopo)
- insegnare tecniche strutturate di problem solving  che aiutino il soggetto ad affrontare problemi e situazioni stressanti che possono contribuire a peggiorare la preoccupazione.
- Se la persona evita situazioni o attività a causa dell’ansia, incoraggiarla a confrontarsi gradualmente con le cose che teme utilizzando le tecniche di esposizione graduale
4. Modificare attraverso la ristrutturazione cognitiva dei pensieri disfunzionali presenti nel disturbo.
5. Incoraggiare gli individui ad evitare l’utilizzo di sedativi (benzodiazepine) per controllare l’ansia. In alcuni casi può essere efficace una terapia farmacologica utilizzando alcuni tipi di antidepressivi.
Problem solving strutturato
Quando ci si confronta con le difficoltà derivanti da problemi di vita, molti individui non hanno sufficiente capacità per farlo in modo adeguato e conseguentemente possono sentirsi incapaci di affrontare e controllare quello che sta loro accadendo. Perciò possono sentirsi minacciati dagli eventi stressanti che li circondano.
Queste sensazioni di minaccia e perdita di controllo possono favorire grandemente lo sviluppo dell’ansia e dello stress. Ognuno può avere problemi nel corso della sua vita ma questi problemi possono divenire più grandi o più difficili da affrontare se il livello d’ansia è elevato.

Apprendere e utilizzare in modo corretto il problem solving strutturato può essere estremamente utile per le persone che hanno ansia elevata e difficoltà nell'affrontare i problemi quotidiani; perchè aiuta a ridurre, controllare o anche prevenire lo stress e l’ansia.  

Il metodo prevede 6 tappe:

  • Definire con esattezza il problema o l’obiettivo
  • Esprimere le possibili soluzioni a ruota libera
  • Valutare le alternative (vantaggi e svantaggi di ogni soluzione emersa.)
  • Scegliere la soluzione migliore (non quella ideale, bensì quella più facilmente realizzabile nel minor tempo possibile in base alle proprie possibilità ed alle risorse disponibili)
  • Fare un piano per mettere in pratica la soluzione prescelta (stabilendo per esempio: Chi fa che cosa? Con chi? Come? Quando? Quando e come si verificano i risultati di quanto messo in atto?)
  • Verificare il procedere nell’attuazione del piano, i progressi compiuti ed i risultati ottenuti.


Nonostante l'apparente semplicità di tale tecnica, per imparare le tappe e per superare le difficoltà nel metterle in pratica può essere necessario ricorrere ad un terapeuta esperto.

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